Corte dei Conti. Certificati medici “facili”: ecco perché il medico condannato a pagare anche se fuorviato dal paziente è innocente. Il ricorso alla Procura generale

Inserito il 13 07, 2018
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Su una serie di prove (certifciati di altri medici e condotta del paziante) non considerate nel primo giudizio il medico di famiglia condannato dalla Corte dei Conti Umbria in via sussidiaria al risarcimento del danno patrimoniale all’Erario, pari alla metà dello stipendio indebitamente percepito dal lavoratore nel periodo coperto dalle sue certificazioni ritenute false, ha presentato ricorso alla sede centrale giurisdizionale di appello della Corte dei Conti per la revoca della sua condanna. IL RICORSO
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